BAZAR
"Bazar: something to take home", momenti di pura quiete interrotti da un brulicare di figure umane alla ricerca del jolly. Che sia un cappello, una maglietta o il più semplice dei gadget, non fa alcuna differenza, l'importante è trovare qualcosa che soddisfi il desiderio. Souvenir di anime che a tratti assumono sembianze dai contorni pittorici, volti illuminati da un improvviso raggio di sole, persone che arrivano ed altre che hanno appena completato il loro tour, un caos elegante in cui tutti si muovono e nessuno si scontra come all’interno di uno spazio preservato. In questa oasi di colori dove tutti, per un attimo sembrano più buoni, un'esplosione di umanità rivela il significato più dolce ed autentico del bazar: qualcosa da riportare a casa. Grandi e bambini, di tutte le etnie ed età, in questo micro mondo per lo shopping si lasciano sedurre dall'irrefrenabile desiderio dell'acquisto.
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Moments of pure stillness interrupted by a swarm of human figures in search of the joker. Whether it's a hat, a t-shirt or the simplest of gadgets, it makes no difference, the important thing is to find something that satisfies the desire. Souvenirs of souls that at times take on the appearance of pictorial contours, faces illuminated by a sudden ray of sunshine, people arriving and others who have just completed their tour, an elegant chaos in which everyone moves and no one collides as inside of a preserved space. In this oasis of colors where everyone seems better for a moment, an explosion of humanity reveals the sweetest and most authentic meaning of the bazaar: something to take home. Adults and children, of all ethnicities and ages, in these micro worlds for shopping all let themselves be seduced by the irrepressible desire to buy.
"Bazar: something to take home"